Da tempo in rete circola un filmato che racconta la storia di un leone che, adottato da due ragazzi nel 1969, li riconosce a distanza di un anno dal suo ritorno alla vita "libera". Su questo filmato sono stati montati spesso messaggi sull'amicizia sull'amore ecc. Non so se la storia sia vera oppure no (c'è anche una versione più ufficiale simile ad un documentario) ma resta il fatto che se ne è parlato molto.
La cosa non è sfuggita alla compagnia telefonica Arnet che ha deciso di raccontare la sua storia di amicizia che non conosce ostacoli. E' la storia di Toby e Sheila....divertente?(secondo me troppo) di cattivo gusto? geniale? fate voi....alla fine Internet ne offre di cose di cui parlare......
Navigando più o meno casualmente nella Blogosfera, mi sono imbattuto in un blog molto interessante e divertente: Oddee il "blog sulle stranezze del nostro mondo" (www.oddee.com). E la pubblicità, ovviamente, non fa eccezione.
Di particolare interesse sono il post dedicato alla "classifica dei 15 annunci ritenuti più offensivi e successivamente vietati" alcuni veramente "particolari" come ad esempio:
-l'annucio di Energizer "rifiutato dal cliente". Strano!!!! Chi non vorrebbe vedere il proprio nome sull'immagine di un cadavere folgorato dalla radio caduta nella vasca da bagno!?
-Tony Blair con un codice a barre sotto il naso che lo fa assomigliare ad Hitler (sinceramente prima di leggere la "spiegazione" del perchè è stato vietato non ci avevo fatto caso)
-Gucci per il Regno Unito (dite che hanno esagerato?)
Ma il problema è solo relativo a come viene realizzato il messaggio? Ovviamente no. Anche il posizionamento è importante. A ricordarcelo interviene la "classifica delle 15 affissioni (anche banner on line) più infelici". Qui spero che i vari errori siano stati casuali perchè alcuni sono veramente clamorosi come:
-La "carota gigante" usata per pubblicizzare un robot da cucina che "insidia" la testimonial della pubblicità di una palestra posta sul cartellone vicino
-Un incidente tra un autobus e una macchina dove, sulla fiancata del mezzo pubblico, campeggia la scritta "Se non hai l'assicurazione GIO sui danni ai terzi ti consigliamo di non colpire questo autobus" (detto fatto!)
-La notizia, riportata su un sito, di un'insegnante che ha avuto rapporti sessuali con un quindicenne con accanto il banner pubblicitario che recita "Diventa un assistente all'insegnamento!". Cito questo perchè sugli altri "errori" che troverete relativi all'accoppiata notizia on line-banner c'è poco da ridere.
Che ne pensate?
Per la promozione della nuova tecnologia presente sui propri Tv Lcd, Laptop e Dvd player in alta definizione, toshiba non ha badato a spese realizzando uno spot costato 4,7 milioni.
Per realizzarlo sono state necessarie 200 telecamere in "super alta definizione", un anello di 14 metri di diametro e un mese di lavorazione sulle immagini riprese. La tecnica è quella della "Timesculpture" la stessa utilizzata per le scene del film Matrix, ma con una differenza, le immagini non sono statiche come nel caso del successo cinematografico ma in movimento.
Il risultato? Giudicate voi.
(Qui il link al making of)
Gli Italiani sono un popolo di giocatori. Difficile smentire una frase del genere dopo i recenti avvenimenti legati al Superenalotto. Certo un montepremi così alto (oltre 100 milioni di euro) ha spinto molti giocatori non abituali a tentare la fortuna. Ma questo è stato un caso particolare quanto raro, visto che il "sei" non veniva centrato da più di 6 mesi.
Ma non si vive, e non si spera, di solo Superenalotto. Ogni fine settimana, infatti, milioni e milioni di euro vengono "investiti" sul giro delle scommesse legali legate a tutte le competizioni sportive: dal calcio fino al curling (le bocce sul ghiaccio). Ad oggi i giocatori, tra cui il sottoscritto, hanno l'imbarazzo della scelta sui punti presso i quali effettuare le loro giocate. E così, principalmente in tv, ma anche sugli altri media, è un fiorire di spot e messaggi che promuovono i vari operatori del settore. Tra questi uno dei più riusciti, a mio guidizio, è quello di Intralot.
Per prima cosa la scelta del tema è riuscitissima. Tutti noi, ai tempi della scuola, abbiamo vissuto il momento di terrore che precede un interrogazione. Ebbene Intralot riprende quegli attimi ed assegna una quota ad ogni alunno. La scuola è serale, quindi gli studenti sono "fuori età", ma i personaggi tipici ci sono tutti: Il secchione che vuole essere sempre interrogato e che vede crescere la sua quota a seguito del rifiuto della prof, quello che prova a "suggerire" un compagno e il "mimetico" , quello ciè che quando capisce che il dito della prof, che scorre sul registro, è all'altezza del suo nome, riesce a sparire dietro un libro alto 5 centimetri.
Altro punto di forza è quello di riuscire a spiegare "visivamente", e senza troppe parole, come funziona il meccanismo stesso di assegnazione delle quote.
Che ne pensate?
Il 4 Novembre, giorno delle elezioni presidenziali U.S.A., è ormai alle porte e su tutti i media fioccano sondaggi, articoli di esperti e interviste che cercano di dare una risposta alla domanda: "Chi vincerà?". Si è molto discusso sulle capacità comunicative dei due candidati Barak Obama e John McCain, sopratutto nei giorni successivi ai vari "faccia a faccia".
Se analizziamo i soli spot televisivi, in questo "duello", a mio giudizio la vittoria va ad Obama. Attenzione!! Non c'è nessun intento politico in questo post, nel senso di voler esprimere un giudizio positivo su un candidato piuttosto che sull'altro, quindi non lo cercate!!! (Anzi se fossi cittadino americano probabilmente non voterei per nessuno dei due). Dopo questa precisazione torniamo all'argomento pubblicità.
Lo spot a favore di Obama è veramente divertente (ironia tragi-comica) e colpisce nel segno. La scena riprende uno degli spot più famosi degli ultimi 10 anni: quello della birra Budweiser meglio noto come "WASSUUUP", pronuncia Americana per "What's up". Sono passati otto anni e ritroviamo gli stessi protagonisti travolti in pieno dai recenti avvenimenti.
Uno dei ragazzi è seduto in quello che rimane del suo appartamento in attesa di essere sfrattato, l'altro non ha i soldi per gli antidolorifici. Il loro amico telefona dall' Iraq e non sa bene se e quando tornerà. Dookie è al piano di sopra davanti al computer a vedere il crollo verticale delle sue azioni e chi citofona è nel bel mezzo di uno dei tanti uragani causati dagli sconvolgimenti climatici. Alla fine però la risposta alla fatidica domanda "What's up" arriva dalla tv e dall'immagine di Obama che saluta la folla dei suoi elettori: "Change".
Insomma uno spot veramente riuscito. Cosa ne pensate?
In tempi come questi ,dominati dalla crisi economica mondiale, spesso sentiamo frasi tipo "Non fanno più le cose come una volta!". Bhe se questa espressione fosse riferita al mondo della pubblicità, o meglio a questo spot, mi verrebbe naturale rispondere "E meno male!!!".
La bambola "che ride tanto" della Remco è posseduta dal diavolo (o da una forza maligna qualsiasi fate voi). Secondo l'annuncio la sua risata dovrebbe essere contagiosa! Io direi agghiacciante! Unite tutto ciò al dondolio ipnotico e avrete la sposa ideale di Chucky (bambolotto protagonista della serie horror "La bambola assassina")
Come se non bastassero le caratteristiche del giocattolo, a rendere il tutto più "diabolico" ci pensa il modo in cui è costruito lo spot. Quattro bambine si girano di scatto al richiamo di Satana (notare con quale sguardo) anticipando di qualche anno la celebre scena del film "L'esorcista". Anche la voce maschile fuori campo scoppia a ridere in maniera poco rassicurante; per la serie "ormai le vostre anime sono mie!"
Il messaggio che passa da questo spot? Il diavolo fa le pentole.....e anche le bambole!
In questo post non parlo di spot (e scusate l'anagramma) ma vorrei segnalarvi un blog. Rispondendo ad un commento ricevuto sono finito su Overseizero un blog che avevo già visitato ma forse con troppa "superficialità", senza rendermi conto di quanto potesse esseremi utile.
"Il blog dei corsi di informatica della terzà età" mi ha fornito molte "dritte" sull'uso del computer a me totalmente sconosciute (la mia conoscenza informatica è frutto del famoso "prova a caso fino a che non ci riesci"). Quindi anche se non siete "overseizero" e volete qualche dritta sull'uso del vostro PC vi consiglio di farci un salto. Buona navigazione!!!!!
Poche parole per questo spot, a mio giudizio riuscitissimo, che riesce a trasmettere il messaggio in modo chiaro ed emozionante.
Anche se è impossibile quello è James Dean. Anche se è impossibile quel veicolo così diverso dalle linee "tradizionali" espresse di solito dalla casa tedesca, è una Mercedes. Anche se è impossibile Marilyn Monroe la riconosce. Due miti che non ci sono più. Un mito che continua.
Da vedere e rivedere. Che ne pensate?
Negli ultimi post pubblicati mi sono accorto di aver espresso solo giudizi positivi nei confronti dei vari spot analizzati, è giunta l'ora quindi di essere un po' "cattivo"! L'opportunità di un giudizio critico negativo, mi viene offerta dal messaggio promozionale realizzato da Pantene.
Più che di spot, in realtà, si deve parlare di un cortometraggio, peraltro ben realizzato dal punto di vista tecnico-cinematografico. La cosa che non mi convince è la scelta del tema "strappalacrime": una bambina non udente che, contro tutto e tutti, si impegna e riesce, con successo, a suonare il violino. Trovo questa scelta una via molto facile per provocare un'emozione e anche poco in linea con la marca pubblicizzata (a parte la scena finale con i capelli della ragazza che risplendono e si agitano mentre lei suona).
Che ne pensate?
Sala di attesa dell'aeroporto di Londra (Stansted). Mentre i passeggeri attendono di essere chiamati per l'imbarco, improvvisamente uno degli inservienti comincia a cantare descrivendo la propria giornata lavorativa. Poche note dopo ecco inserirsi anche altri due "cantanti" poi un poliziotto e numerosi altri attori "improvvisati" che danno vita ad un vero e proprio mini musical.
Cocaina nell'aria? Strana manifestazione di solidarietà ai dipendenti Alitalia? Nulla di tutto questo; semplicemente una geniale forma di promozione del sito lastminute.com per la vendita di biglietti teatrali scontati del 50%.
I punti di forza di questo spot (anche se non è proprio corretto chiamarlo così) sono la sincronia perfetta tra i vari attori, la presenza del messaggio "nascosto" sui carrelli porta bagagli "Quando è stata l'ultima volta che sei andato a teatro?", e il fatto che in questo modo il prodotto teatrale perde la sua caratteristica di "bene-esperienza". Così il potenziale cliente può "assaggiare" il teatro come se fosse un prodotto alimentare in promozione in un supermercato (con la formula appunto del prova e acquista).
Resta qualche dubbio su quanto siano poi nascoste le telecamere e sopratutto sul numero effettivo di attori mescolati alla folla, ma il mio giudizio su questa specie di "viral diretto" è sicuramente positivo.